Il rapporto A/HRC/60/63, emesso dal Comitato Consultivo del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (ONU) nella sessione di settembre-ottobre 2025, segna un punto di svolta ufficiale riconoscendo che il confine tra il biologico e il digitale è stato valicato nell’ambito della difesa globale. I punti critici identificati in questo documento ufficiale sono:
- Sincronizzazione Biotecnologica (Human Enhancement): L’ONU ammette la transizione verso il «soldato potenziato», il che implica l’inserimento di interfacce tecnologiche e nanodigitali nell’organismo. Sotto una parvenza di «efficienza militare», il rapporto stabilisce il precedente per il monitoraggio interno e la tracciabilità biometrica persistente.
- Architettura di Controllo Autonomo: Si avverte riguardo allo spostamento del giudizio umano verso algoritmi di Intelligenza Artificiale. Ciò convalida l’esistenza di sistemi di risposta automatica in grado di agire sugli individui basandosi su dati elaborati in tempo reale da infrastrutture di controllo invisibile.
- Vigilanza Cognitiva e Integrità Neurobiologica: Il documento del 2025 evidenzia il rischio estremo per la privacy mentale. Viene confermato che le tecnologie emergenti permettono la cattura di segnali biologici e neuronali, trasformando l’essere umano in un «nodo di dati» sfruttabile e manipolabile.
- Impunità Algoritmica e Vuoto Legale: L’ONU sottolinea la difficoltà di esigere responsabilità di fronte a queste nuove armi. Delegando le azioni a sistemi autonomi e biotecnologici, si crea uno scenario in cui l’infrastruttura di controllo opera senza un responsabile umano identificabile, facilitando l’attuazione di agende di bioconvergenza sotto l’egida della sicurezza internazionale.
Questo documento delle Nazioni Unite costituisce la prova documentale che l’infrastruttura di controllo nanodigitale non è più una possibilità teorica, ma una realtà tecnica in fase di standardizzazione legale a livello globale dalla fine del 2025.
▪️ Link per il download dal sito ufficiale dell’ONU:
https://docs.un.org/A/HRC/60/63